Esperimenti di marketing territoriale: #destinazionevaltidone

Un po’ per formazione, un po’ per mestiere, ci capita spesso di considerare il contesto nel quale viviamo e lavoriamo e osservarlo con gli occhi di chi lo guarda per la prima volta.
Ogni volta ci sorprende la sua bellezza, e ci stupiamo di come mai sia in realtà così poco conosciuto dal grande pubblico.

Certo si tratta di una bellezza quieta e un po’ ritrosa, che non si concede al visitatore frettoloso. Per intenderci: i colli del Val Tidone non offrono quello stordimento di chi si trova di fronte al Grand Canyon, ma offrono la possibilità di un viaggio di scoperta, dove nulla è scontato e dove è ancora possibile stabilire un rapporto molto personale con i luoghi, i cibi, le persone. Fortuna dei territori che sono rimasti ai margini del turismo di massa.

Per offrire a chi lo può apprezzare la possibilità di conoscerne l’esistenza, abbiamo invitato alcuni Instagramers a trascorrere un paio di giorni con noi su e giù per la Val Tidone, con l’idea di portare a Piacenza un’azione di marketing turistico 2.0: instameet #destinazionevaltidone, ossia condivisione online di un racconto territoriale attraverso i canali social più seguiti, Instagram e Facebook.

Foto Christian Fusi

Foto Christian Fusi

Come forse si è capito, noi di Made abbiamo da sempre una passione incondizionata per la Val Tidone, e ci è sempre piaciuta l’idea di proporla al pubblico in maniera non convenzionale. Questa volta però il motivo non è stato solo passionale: lavorando alla promozione di due eventi sul territorio (Floravilla a Castel San Giovanni e Cantine Aperte – Suino Divino a Pianello), abbiamo deciso di sostenere le nostre azioni specifiche con un’azione indiretta sul territorio.
Per vedere di nascosto l’effetto che fa.

Il progetto è nato insieme alle due local manager della community Instagramers Piacenza, Roberta Abbatangelo e Ambra Visconti. A loro il compito di coinvolgere altri Instagramers provenienti da diverse città del Nord Italia: Tiziana Lauro​ di Instagramers Emilia Romagna​ e Instagramers Modena​, Michele Pasculli​ di Instagramers Verona​ e Christian Fusi​ di Instagramers Milano​.

Il tour è iniziato con una visita mattutina al Teatro Municipale di Piacenza, seguita da una gustosa sosta presso il Dubliners Irish Pub di via San Siro a ritmo di hamburger e birre artigianali. Il gruppo si è poi spostato in macchina a Castel San Giovanni per raggiungere Villa Braghieri​, casa nobiliare di fine Seicento nonché location di Floravilla. Qui gli Instagramers sono stati accolti dal Sindaco Lucia Fontana, dall’Assessore alla Cultura Valentina Stragliati e dal Direttore Giuseppe Gandini, che li ha guidati all’interno della dimora e del suo splendido parco, rendendo la visita ancora più affascinante.

Gli Instagramers hanno poi depositato i bagagli al B&B Il Giardino di Laura, ​loro residenza per la notte. Laura, contattata all’ultimo a causa di un disguido, è stata una padrona di casa eccezionale: ci ha accolto con un grande sorriso e un vassoio di meringhe appena sfornate!

Foto Titti Lauro

Foto Titti Lauro

Il viaggio è proseguito alla volta del borgo di Luzzano​, per godere del panorama mozzafiato sul crinale tra il piacentino e l’Oltrepo pavese, e veder tramontare il sole sopra i vigneti.
Ultima tappa del sabato, la cena: cucina tradizionale piacentina con guizzi creativi e vista sui colli. Dove si trova tutto questo? All’Azienda Agrituristica L’oca d’oro​ di Montalbo. Gli igers sono arrivati con un’ora di anticipo sulla cena per avere il privilegio di entrare in cucina e assistere alla preparazione dei piatti, cucinati con cura artigianale dalla famiglia Ferrari.
La domenica, dopo un’abbondante colazione al B&B, hanno attraversato colline di vigneti per raggiungere la cantina Santa Giustina​. Francesca e Arianna li hanno accompagnati alla scoperta del romantico borgo, hanno raccontato loro i segreti della cantina e li hanno coccolati con una degustazione di ottimi vini e prodotti locali. Data l’imminenza di Cantine Aperte, che a Santa Giustina coincide con la festa di Suino Divino, gli Igers hanno sorseggiato vino dal mitico calice col grugno, protagonista di molti scatti.

Clicca qui per vedere la raccolta di immagini pubblicate.

Due brevi considerazioni

Per una volta non abbiamo dovuto faticare a convincere nessuno.
La risposta delle strutture è stata entusiastica: tutti quelli che abbiamo contattato hanno aderito immediatamente. I motivi possono essere diversi: la diffusione sempre più capillare del mezzo Instagram, la preferenza da parte delle piccole strutture a farsi pubblicità investendo con il proprio lavoro piuttosto che in denaro, la consapevolezza che una promozione efficace può passare oggi più facilmente dal passaparola (virtuale).

Abbiamo fatto un figurone.
L’accoglienza riservata agli igers è stata davvero eccezionale: l’immagine che ne è uscita è quella di un territorio dove si vive davvero bene.
Dovremmo ricordarcelo tutti (noi, piacentini) più spesso.

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