Analisi

Il primo brief non si scorda mai

Durante il primo incontro poniamo una serie di domande per capire a fondo quali sono i bisogni impliciti e quelli nascosti dietro alla richiesta di un sito internet. L’incontro dura circa un’ora e mezza e ci permette di avere un’idea dettagliata del progetto e dei bisogni di comunicazione.
E’ di solito molto utile anche per il cliente: domande come “descrivi in una frase la tua azienda” o “qual è lo scopo primario del tuo sito” lo costringono a riflettere su argomenti che probabilmente ha dato per scontati.
Se non hai chiaro cosa rispondere a queste domande, come potrai pretendere che gli utenti del tuo sito capiscano cosa vuoi dire loro?

Progetto e preventivo

Gli obiettivi si trasformano in progetto

Il report del primo incontro viene scritto e rimandato al cliente, in modo che possa rileggerlo ed eventualmente puntualizzare. In base a questo, stendiamo un progetto modulato in azioni e tempi (esempio: sito internet + facebook + campagna adv online) e un preventivo di massima, ma abbastanza preciso. Il preventivo definitivo verrà steso quando si prenderà visione dei materiali reali da inserire e/o produrre. Se il brief iniziale ha fatto emergere idee chiare e sincere, il primo preventivo corrisponde di solito al costo definitivo.

E’ importante avere da subito i contenuti del sito?

E’ importantissimo. In base alla quantità e alla qualità dei contenuti è possibile proporre come organizzarli nel sito, ipotizzando soluzioni di struttura che possono influire anche sul preventivo. Nel caso dei testi, in questa fase occorre valutare se ci sono già e sono “buoni testi”, se vanno ottimizzati per il web o prodotti ex novo. Per le immagini, è il momento in cui si esaminano quelle esistenti, e si decide se sono efficaci o se ne servono di nuove.

Planimetria

Dall’idea al disegno della struttura

Prima di valutare ogni altro aspetto, il sito deve avere una struttura, una navigazione. Si procede innanzitutto ad organizzare i contenuti in una mappa concettuale, che si presenta come una sequenza di titoli e sottotitoli, e in seguito si traduce questa mappa in un menù di navigazione. Un classico esempio:

  • home
  • chi siamo
    • tizio
    • caio
  • servizi
    • servizio 1
    • servizio 2
  • contatti

Dal menù si passa poi a definire le singole pagine. Una pagina che merita particolare attenzione è la homepage, perchè è l’accesso privilegiato al sito, la facciata della nostra casa. La composizione della home è molto importante, qui saranno utili le indicazioni ricevute dal cliente riguardo alla gerarchia dei contenuti. a cosa vogliamo dare risalto?
Come nella progettazione di una casa, la struttura viene disegnata.
I wireframes (o mockup) sono i disegni in linee della struttura del sito, dai quali si capiscono la posizione, gli ingombri e le interconnessioni dei contenuti.

In questa fase non si vede nulla di grafico. Per il cliente è sicuramente impegnativo: occorre fare uno sforzo di astrazione per capire come potrà risultare il sito.
E’ però uno step davvero fondamentale per la buona riuscita del progetto. Come è possibile costruire una casa senza approvarne prima la pianta?

Design

E ora largo al web designer

La struttura stabilita viene rivestita da un layout grafico, presentato in due o più proposte, di norma molto diverse tra loro. Adesso il sito assume un’identità ben riconoscibile, e per il cliente questo è un momento molto atteso.

Font, gamma di colori, dimensioni, spazi bianchi, icone, immagini: questi sono alcuni degli elementi più evidenti che concorrono a dare al layout quelle caratteristiche di coerenza, equilibrio e ritmo che sono il nucleo comunicativo del progetto.
La veste grafica viene progettata valutando come verrà visualizzata dai diversi dispositivi (pc, tablet, smartphone), nel rispetto dei criteri del responsive design.

Costruzione

In un gioco di incastri, ogni cosa al suo posto

Una volta concordati struttura, grafica e contenuti, possiamo procedere con il montaggio vero e proprio del sito web. Per farlo, occorre ovviamente avere a disposizione uno spazio web! Se il cliente già lo possiede, dobbiamo verificare che sia idoneo ad ospitare siti dinamici, se ne è sprovvisto, provvediamo noi o forniamo le indicazioni necessarie per l’acquisto.

Consegna

Finalmente online!

Il sito è pronto per essere pubblicato. Prima del lancio nella rete, si fanno tutte le verifiche di corretta visualizzione sui browser principali (Mozilla Firefox, Google Chrome, Internet Explorer), e poi via! eccolo finalmente online.
La formazione per aggiornarlo in maniera autonoma è l’ideale consegna delle chiavi. In media si prevedono alcune ore (3-6) per imparare ad inserire news con testi, immagini e video, aggiornare pagine, modificare contatti, impostare e spedire newsletter.

E adesso ci lasciate da soli? Giammai. Per sei mesi potete telefonarci e scriverci senza pietà per chiedere delucidazioni sull’aggiornamento o segnalare difformità rispetto al progetto concordato. Per il futuro, concordiamo eventuali servizi di assistenza e/o aggiornamento.

Il primo brief non si scorda mai

Durante il primo incontro poniamo una serie di domande per capire a fondo quali sono i bisogni impliciti e quelli nascosti dietro alla richiesta di un sito internet. L’incontro dura circa un’ora e mezza e ci permette di avere un’idea dettagliata del progetto e dei bisogni di comunicazione.
E’ di solito molto utile anche per il cliente: domande come “descrivi in una frase la tua azienda” o “qual è lo scopo primario del tuo sito” lo costringono a riflettere su argomenti che probabilmente ha dato per scontati.
Se non hai chiaro cosa rispondere a queste domande, come potrai pretendere che gli utenti del tuo sito capiscano cosa vuoi dire loro?

Gli obiettivi si trasformano in progetto

Il report del primo incontro viene scritto e rimandato al cliente, in modo che possa rileggerlo ed eventualmente puntualizzare. In base a questo, stendiamo un progetto modulato in azioni e tempi (esempio: sito internet + facebook + campagna adv online) e un preventivo di massima, ma abbastanza preciso. Il preventivo definitivo verrà steso quando si prenderà visione dei materiali reali da inserire e/o produrre. Se il brief iniziale ha fatto emergere idee chiare e sincere, il primo preventivo corrisponde di solito al costo definitivo.

E’ importante avere da subito i contenuti del sito?

E’ importantissimo. In base alla quantità e alla qualità dei contenuti è possibile proporre come organizzarli nel sito, ipotizzando soluzioni di struttura che possono influire anche sul preventivo. Nel caso dei testi, in questa fase occorre valutare se ci sono già e sono “buoni testi”, se vanno ottimizzati per il web o prodotti ex novo. Per le immagini, è il momento in cui si esaminano quelle esistenti, e si decide se sono efficaci o se ne servono di nuove.

Dall’idea al disegno della struttura

Prima di valutare ogni altro aspetto, il sito deve avere una struttura, una navigazione. Si procede innanzitutto ad organizzare i contenuti in una mappa concettuale, che si presenta come una sequenza di titoli e sottotitoli, e in seguito si traduce questa mappa in un menù di navigazione. Un classico esempio:

  • home
  • chi siamo
    • tizio
    • caio
  • servizi
    • servizio 1
    • servizio 2
  • contatti

Dal menù si passa poi a definire le singole pagine. Una pagina che merita particolare attenzione è la homepage, perchè è l’accesso privilegiato al sito, la facciata della nostra casa. La composizione della home è molto importante, qui saranno utili le indicazioni ricevute dal cliente riguardo alla gerarchia dei contenuti. a cosa vogliamo dare risalto?
Come nella progettazione di una casa, la struttura viene disegnata.
I wireframes (o mockup) sono i disegni in linee della struttura del sito, dai quali si capiscono la posizione, gli ingombri e le interconnessioni dei contenuti.

In questa fase non si vede nulla di grafico. Per il cliente è sicuramente impegnativo: occorre fare uno sforzo di astrazione per capire come potrà risultare il sito.
E’ però uno step davvero fondamentale per la buona riuscita del progetto. Come è possibile costruire una casa senza approvarne prima la pianta?

E ora largo al web designer

La struttura stabilita viene rivestita da un layout grafico, presentato in due o più proposte, di norma molto diverse tra loro. Adesso il sito assume un’identità ben riconoscibile, e per il cliente questo è un momento molto atteso.

Font, gamma di colori, dimensioni, spazi bianchi, icone, immagini: questi sono alcuni degli elementi più evidenti che concorrono a dare al layout quelle caratteristiche di coerenza, equilibrio e ritmo che sono il nucleo comunicativo del progetto.
La veste grafica viene progettata valutando come verrà visualizzata dai diversi dispositivi (pc, tablet, smartphone), nel rispetto dei criteri del responsive design.

In un gioco di incastri, ogni cosa al suo posto

Una volta concordati struttura, grafica e contenuti, possiamo procedere con il montaggio vero e proprio del sito web. Per farlo, occorre ovviamente avere a disposizione uno spazio web! Se il cliente già lo possiede, dobbiamo verificare che sia idoneo ad ospitare siti dinamici, se ne è sprovvisto, provvediamo noi o forniamo le indicazioni necessarie per l’acquisto.

Finalmente online!

Il sito è pronto per essere pubblicato. Prima del lancio nella rete, si fanno tutte le verifiche di corretta visualizzione sui browser principali (Mozilla Firefox, Google Chrome, Internet Explorer), e poi via! eccolo finalmente online.
La formazione per aggiornarlo in maniera autonoma è l’ideale consegna delle chiavi. In media si prevedono alcune ore (3-6) per imparare ad inserire news con testi, immagini e video, aggiornare pagine, modificare contatti, impostare e spedire newsletter.

E adesso ci lasciate da soli? Giammai. Per sei mesi potete telefonarci e scriverci senza pietà per chiedere delucidazioni sull’aggiornamento o segnalare difformità rispetto al progetto concordato. Per il futuro, concordiamo eventuali servizi di assistenza e/o aggiornamento.

Oggi il web è soprattutto vita reale.

Essere se stessi online e offline è una qualità indispensabile.

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