Un sito per una Notte (o per un anno?)

Da alcuni anni ci occupiamo del portale che raccoglie le iniziative italiane per La Notte Europea dei Musei.
www.lanottedeimusei.it
Anni fa, collaborando con i Musei Civici di Palazzo Farnese, ci siamo resi conto che un servizio tutto italiano sarebbe stato utile: un servizio che garantisse una redazione sempre on-line, per le modifiche dei programmi e per rispondere alle tante domande dei visitatori, e soprattutto una maggiore visibilità a tutti i musei civici e privati che rimanevano esclusi dalla pubblicazione sul sito del Ministero dei Beni Culturali.
In questo progetto, un po’ ardito per le dimensioni della nostra agenzia, ci sostiene da alcuni anni un unico sponsor, Groupama Assicurazioni, che ringraziamo particolarmente per la fiducia.

A distanza di una settimana dall’evento i Musei iscritti sono circa 200 e prevediamo che possano quasi raddoppiare. Il cruccio ogni anno è: ma se questo sito continuasse a vivere anche dopo la Notte dei Musei? C’è bisogno di una vetrina che dia visibilità alle tante iniziative culturali italiane, soprattutto dei musei medio-piccoli e non statali, che faticano ad avere canali propri di comunicazione? O funziona solo perchè legato ad un evento specifico e molto amato?
Musei, diteci la vostra.

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2 Comments

  1. Enrica Ferrero

    30 maggio 2017

    Credo che servizi come quello che ipotizzate siano assolutamente utili per comunicare la varietà degli eventi culturali locali. La parte più difficile è quella relativa alla comunicazione tra e con gli enti coinvolti, ma direi che siete già altre! In bocca al lupo per tutte le attività :)

  2. Silvia Pagani

    30 maggio 2017

    Grazie! il problema è anche banalmente di ordine economico. Per un evento come la Notte dei Musei non è impossibile trovare uno sponsor, ma per un’attività “ordinaria”, che dura tutto l’anno, è altrettanto fattibile? Forse, se si riesce a mantenere alto il livello degli accessi, e per farlo occorre avere una partecipazione massiccia dei musei di tutta Italia, anche di quelli grandi e famosi, che in realtà non necessitano particolarmente di un servizio come questo…. ma sarà poi così? Se è vero che il Louvre da solo fattura di più di tutta la rete italiana, come abbiamo letto in questi giorni, non saranno anche i big ad avere bisogno di una maggiore diffusione? La questione è aperta.


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